Lasciati trasportare – MUSICA, TEATRO e BAMBINI

Stagione 2012-2013

Visualizza tutti gli spettacoli della stagione in corso…


LISTA DEGLI SPETTACOLI DELLA STAGIONE:

4 novembre

Compagnia Il Vascello Errante

LA GABBIANELLA E IL GATTO

Riadattamento originale della fiaba di Luis Sepúlveda, la trama avvincente affronta problemi dell’ecologia e dell’ambiente. Kengah, una gabbiana avvelenata da una macchia di petrolio, affida in punto di morte il proprio uovo al gatto Zorba, strappandogli tre promesse.

9 novembre

Stefano Scarfone Trio

PRECIPITEVOLISSIMEVOLMENTE

Stefano Scarfone: chitarre

Carmine Iuvone: violoncello, basso elettrico

Federico Leo: batteria

Stefano Scarfone si divide tra le attività live e la produzione  artistica. Collabora come session man e produttore con molti artisti del panorama italiano ed internazionale e con numerose etichette discografiche: Sony, Universal, Warner e Virgin. Vincitore di un Key Awards, compone brani e colonne sonore principalmente per la RAI che ha pubblicato l’album “Estrella”. Frontman straordinario dalla forte personalità, dal 2007 calca i palchi e i teatri di tutto il mondo, dall’Italia all’Inghilterra, dalla Spagna alla Germania, vendendo circa 10.000 copie del suo disco.

PRECIPITEVOLISSIMEVOLMENTE è il nuovo progetto realizzato per la Nau Records che tende a rafforzare da un lato l’identità dell’artista come compositore, capace di fondere la sua mediterraneità con influenze jazz e blues, con le ritmiche flamenche e balcaniche, con i battiti percussivi nordafricani e uno spiccato senso melodico italiano; dall’altro nella ricerca stilistica inerente lo strumento utilizzato in modi singolari ed inconsueti. Ad affiancare il leader due musicisti d’eccezione, entrambi dotati di grande intelligenza e sensibilità artistica: Carmine Iuvone al contrabbasso e Federico Leo alla batteria. Con questa produzione Scarfone dimostra di essere uno dei più carismatici chitarristi della sua generazione in circolazione sulla scena italiana ed internazionale.

24-25 novembre

Una produzione Farenheit 451

O DI UNO O DI NESSUNO

di L.Pirandello

con Ly u Gin, Roberto Laureri, Simone Baldassarri, Paolo Bonanni, Alessandra Puliafico, Veronica Leoforese

Consulenza musicale di David Barittoni

regia Gianluigi Fogacci

O di uno o di nessuno è una commedia del 1930, tra le meno frequentate del drammaturgo siciliano, una commedia difficile nel linguaggio,che stimolerà gli attori a rendere fruibile anche ad un pubblico giovane o di rara consuetudine teatrale il testo che sviluppa, seppur immerso in una realtà temporalmente distante da noi, una serie di temi scomodi e complessi nella loro ruvida attualità. Questa è infatti una storia di una gravidanza indesiderata,una storia di provinciali trasferitisi nella capitale per motivi di lavoro,una storia di stanze affittate in comune per far fronte a condizioni economiche difficoltose,una storia di prostituzione,di perbenismo gretto e perciò crudele, di relazioni affettive difficili,rese ancor più difficili da convenzioni sociali che rendono praticamente impossibile esprimere un sentimento sincero di cui solo a tratti i personaggi (in paricolar modo quelli maschili) sembrano capaci. E tante altre complesse implicazioni che affondano nella psicanalisi e nel sistema delle relazioni,fino al sospetto di un malcelato e mal vissuto amore omosessuale da parte dei due protagonisti maschili sullo sfondo di un’Italia immersa nel ventennio . E di poca consolazione è una sorta di Happy end finale buono solo per pacificare le coscienze più accomodanti,ma scritto da Pirandello dopo una scena-madre della ragazza in questione all’apice della sua tragica parabola che sembra voler fungere da sipario meta teatrale.  Un testo scomodo, cattivo, degno del miglior Pirandello anche se, a torto, non viene annoverato fra i suoi capolavori.

30 novembre

Gabriele Buonasorte Quartet

FUNKAMENTE

Gabriele Buonasorte: sassofoni

Angelo Olivieri: tromba

Mauro Gavini: basso elettrico

Mattia Di Cretico: batteria

L’idea dominante che caratterizza questo progetto è quella di raccontare delle storie: di vita e di musica. Il linguaggio scelto da Gabriele è il funk, che viene riletto dalla band in modo originale. Trattato come un medium dove ritmi sincopati e taglienti, corposi e nutriti assoli vengono manipolati e reinventati continuamente. Suoni che si fondono con straordinaria consapevolezza interpretativa e simbiotica tra lui ed i musicisti che compongono il quartetto. Un concerto in grado di appassionare anche gli avventori occasionali grazie ad una grande forza espressiva e ad linguaggio comprensibile.

Il repertorio è costituito da brani originali del leader e del trombettista Angelo Olivieri. Il grande affiatamento della sezione ritmica di questo quartetto, composta da Mattia Di Cretico alla batteria e Mauro Gavini al basso, danno a questa band un sound dinamico e dirompente.

1-2 dicembre

CK TEATRO

DELITTO PASOLINI

Una considerazione inattuale

scritto e diretto da Leonardo Ferrari Carissimi, Fabio Morgan

con Leonardo Ferrari Carissimi, Fabio Morgan, Alberto Testone

scene e costumi Alessandra Muschella

disegno luci Andrea Tony Carvelli

direttore tecnico Marco Scattolini

Sull’omicidio di Pier Paolo Pasolini esistono tante verità. Ma c’è una tesi, messa presto a tacere e che in pochi conoscono, che avanza l’ipotesi di una morte mitica preparata dallo stesso poeta. Giuseppe Zigaina, amico pittore di Pasolini, sostiene l’idea di un poeta martire che decide di organizzare la sua morte per diventare mito ed esprimere così, con un linguaggio nuovo, attraverso l’azione, ciò che altrimenti sarebbe rimasto inespresso.

Una morte rituale come futura rinascita, ricordando l’importanza che il mondo dei miti greco arcaici rivestiva nella vita di Pasolini. È qui che si inserisce il lavoro del Ck Teatro.  Ma in fondo questo spettacolo, è solo la storia di uno scrittore.

7 dicembre

Airfinger

WHAT DO YOU THING?

Luigi Di Chiappari: piano, keyboard, elettronica

Alessandro Del Signore: basso elettrico, contrabbasso

Davide Di Pasquale: trombone, elettronica

Mattia Di Cretico: batteria, elettronica

Airfinger è un progetto musicale nato nel 2011 il cui leader è Luigi Di Chiappari (piano, keyboards, elettronica). Il progetto nasce con l’obiettivo di indagare le possibili convergenze tra il suono acustico degli strumenti e l’elettronica attraverso un sottile gioco di rimandi e complicità. Un percorso nuovo che intende raggiungere soluzioni estetiche originali. Il progetto è caratterizzato proprio da un proprio sound ben definito e riconoscibile, per taluni aspetti vicino all’ambient music, dove le atmosfere hanno un ruolo primario, ancor più delle singole melodie. I brani proposti da Airfinger creano infatti un’atmosfera rarefatta e ipnotica, all’interno della quale si sviluppano idee originali tramite le sonorità innovative create dai synth, affiancate anche a timbriche che ci risultano maggiormente familiari come quella del pianoforte.

15-16 dicembre

Una produzione Matuta Teatro

GARBATELLA

Viaggio nella Roma di Pier Paolo Pasolini

tratto da “ Una vita violenta” di P.P. Pasolini

di e con Julia Borretti e Titta Ceccano

musiche in scena Roberto Caetani

regia Julia Borretti

La storia d’amore tra Irene e Tommaso nella Roma degli anni Cinquanta,

la lingua sperimentale di Pasolini, le canzoni romane di una volta. Un

concerto per voci recitanti e chitarra, un lavoro che guarda al nuovo teatro di

narrazione.

21 dicembre

Vanda Rapisardi Quintet

ASSABBINIRÌCA

Vanda Rapisardi: voce

Domenico Sanna: piano

Simone Alessandrini: sassofono

Jacopo Ferrazza: contrabbasso

Fabio Sasso: batteria

La cultura trapanese, la musicalità antica e sanguigna della lingua sicula, le sonorità jazz: un incontro inusuale quanto fecondo e suggestivo che fanno di ASSABBINIRICA, primo album da solista di VANDA RAPISARDI, un viaggio tra la nuova e la vecchia Sicilia.

Operazione raffinata e particolarissima in cui le composizioni originali, tutte in dialetto, s’intrecciano al recupero di famosi temi della tradizione siciliana, di antiche filastrocche e suggestive poesie che spesso, nonostante la distanza temporale, denunciano tematiche decisamente attuali.

6 gennaio

Ass. Cult. Spinaceto Cultura

PEZZI DI CARTONE

regia Sandro Ferri e Marco Tempera
Pezzi di cartone è un viaggio nel mondo dei cartoni animati più famosi del mondo. Un connubio di musica e recitato che permetterà allo spettatore, sia esso adulto o bambino, di entrare nel mondo della fantasia. Un mondo da cui sarà difficile distaccarsi.

11 gennaio

Across

WHAT DOES MY HEART

Fabio Nunziata: chitarra e synth guitar

Danilo Ciminiello: piano e keyboard

Giulio Ciani: contrabbasso

Mattia Di Cretico: batteria

ll progetto A.C.R.O.S.S nasce dalla fusione delle esperienze musicali diverse dei quattro componenti del gruppo. Il risultato è una musica ricca di sfaccettature, colori e contaminazioni.

Il loro primo lavoro discografico “What does my heart?” è il punto di arrivo di questa alchimia musicale.

Nove composizioni originali del pianista Danilo Ciminiello e del chitarrista Fabio Nunziata ed una rivisitazione, sono accomunate da un percorso di ricerca musicale e sonora.

L‘uso di sonorità acustiche, mischiato a suoni digitali ed all’attento uso dell’effettistica, rendono ogni brano una piacevole scoperta per l’ascoltatore, pur non perdendo mai di vista la matrice jazz che accomuna i quattro musicisti. Brani come “Vento di libertà”, “Ricomincio da tre”, “Cantango”, risultano intrinsechi di contaminazioni world-fusion/pop; In “Sud” o in “Chi tene ‘o mare” (rivisitazione di una canzone del cantautore Pino Daniele) esce fuori l’attaccamento alle origini dei due compositori Nunziata e Ciminiello.

La grande sensibilità e coesione ritmica del contrabbassista Giulio Ciani e del batterista Mattia Di Cretico contribuiscono a rendere questa musica poetica, emozionante, evocativa e mai scontata.

12-13 gennaio

Teatro dell’osso

LE SMANIE PER LA VILLEGGIATURA

di Carlo Goldoni

con Orazio Cerino, Valentina Elia, Michele Tarallo, Melissa di Genova

aiuto regia Melissa Di Genova

regia di Mirko di Martino

Le smanie per la villeggiatura” è forse la commedia più moderna di Carlo Goldoni, e di certo è un classico sorprendentemente attuale: Leonardo e Giacinta, Guglielmo e Vittoria, sono personaggi che sembrano scritti oggi, con tutte le loro paure, le ansie, i bisogni, le insicurezze. Il loro desiderio di apparire per come non sono, di essere sempre e comunque all’altezza delle aspettative di una società che è già diventata puro spettacolo, ci racconta l’Italia di oggi meglio di tanti reportage giornalistici. Oggi come allora, la realtà scompare dietro l’apparenza, mentre i rapporti tra le persone si trasformano in un’esibizione tanto continua quanto precaria, tanto feroce quanto incerta. E poi c’è l’altro tema, anche questo attualissimo: la crisi. Perchè, a cosa ci fanno pensare i personaggi della commedia di Goldoni, disposti ad andare in rovina pur di mostrare agli altri che sono in grado di spendere a loro piacimento? Chi ci ricordano, se non i tanti arroganti nuovi ricchi di oggi, sugli scudi per qualche mese e poi giù nella polvere? Crisi morale, allora, prima che economica: crisi di valori, di ideali, crisi di un’epoca al tramonto. Nel nostro originale allestimento de “Le smanie per la villeggiatura”, solo quattro attori interpretano gli undici personaggi del testo goldoniano, per una messinscena veloce e divertente, insolita e satirica, che recupera lo spirito critico dell’opera e lo trasporta ai giorni nostri, dove “la villeggiatura” è cambiata ma “le smanie” sono sempre le stesse. Anzi, molte di più. Goldoni scriveva per la sua Venezia, ma noi lo ascoltiamo per ciò che è ancora in grado di dirci su di noi. Oggi.

19-20 gennaio

Ass. Cult. LaTeca

ROMEO, GIULIETTA E LA MAGA MAB

tratto da W. Shakespeare.

di Salvatore Santucci

con Mario Biondino, Chiara Da Ronche, Flavio Marigliani e Valeria Nardella

Musiche Adriano Santucci

Costumi, Scenografia e Regia Salvatore Santucci

La storia d’amore più celebre di tutti i tempi in una rivisitazione inedita. Attraverso il gioco e la fantasia della “Maga Mab” il rapporto fra i due amanti viene analizzato da prospettive sempre nuove e diverse. Uno spettacolo che parla dell’amore in tutte le sue accezioni.

25 gennaio

Giorgio Ferrera Trio

NOTHING IS LIKE BEFORE

Giorgio Ferrera: piano, elettronica

Alessandro Del Signore: contrabbasso

Pierluigi Tomassetti: batteria

La formazione nasce nel 2011 con l’intenzione di cercare nuovi scenari sonori ed una varietà compositiva originale giocando con linee fluide e pulite, ritmiche incalzanti e potenti alternati a momenti rarefatti quasi senza tempo.

Una scelta stilistica voluta e meditata che trasforma le idee in una trama vibrante, progressiva spesso in ‘ambientazioni’ rock ed esaltando con malleabilità e imprevedibilità un suono davvero personale.

Il trio presenta il progetto “Nothing is like before” che come suggerisce il titolo rappresenta un allontanamento concettuale dai lavori precedenti e basta ascoltare l’introduzione rassicurante con toni quasi classici di ‘”Rapid Eye Movement” l’incantato tema di “Paul’s Pix” contrapposti poi all’esplosione di “Ostinato” per meglio comprendere l’obiettivo di questo lavoro.

“Nothing is like before” in definitiva è una sorta di matrioska musicale che svela poco a poco tutte le sue preziosità.

3 febbraio

Una produzione Ass. Cult. Spinaceto Cultura

BIANCANEVE

con Flavio Alunni, Daniela Angiolani, Giovanna Bèranger, Francesca Cherubini, Francesca Fallisi, Massimiliano Giorgi, Donatella Marucci, Valentina Siracusa, Valerio Valeri, Monica Zarro

con la collaborazione di Angela Muscogiuri

regia Alberto Bellandi

“Una volta, nel cuor dell’inverno, mentre i fiocchi di neve cadevano come piume dal cielo…”

C’è una condizione molto semplice dove in modo naturale comincia qualcosa che si può già chiamare teatro. È il momento in cui si raccontano le favole ai bambini prima di andare a dormire. Luci soffuse, voci artefatte, il lenzuolo che si trasforma in sipario.

La stanza del bambino e gli oggetti in essa contenuti diventano gli strumenti del racconto e gli adulti si improvvisano attori su questo piccolo palcoscenico, trovandosi alla fine a giocare come dei bambini. Si travestono con quello che c’è, si scambiano i ruoli: i nani diventano principi, streghe e specchi. E’ la storia di Biancaneve che prende forma, cresce e occupa spazio.

E a dormire non si va più.

9-10 febbraio

Ass. Cult. La Teca

PIÙ BELLA E PIÙ SUPERBA CHE PRIA

tratto da Petrolini

di Salvatore Santucci

con Flavio Marigliani

Costumi, Scenografia e Regia Salvatore Santucci

Un percorso alla scoperta del grande Ettore Petrolini attraverso i suoi personaggi più famosi. Dalla parodia di Amleto ai divertenti “Salamini”, da Giggi er bullo al futuristico Fortunello, per finire con l’immancabile e indimenticabile figura di Gastone.

16-17 febbraio

Una produzione Ass. Spinaceto Cultura

IN MEMORIA DI UN IMBECILLE

tratto da “L’imbecille” di Luigi Pirandello

di Mauro Santopietro

con Marco Tempera

regia Mauro Santopietro e Silvia Scotto

Il testo di Pirandello racconta di un suicidio, un giovane studente che, anziché piegarsi alle azioni e ai pensieri imposti da un ideale politico, sceglie piuttosto di togliersi la vita.  E il drammaturgo sceglie come ambientazione della sua storia la redazione di un giornale. Ma perché proprio la redazione di un giornale?

Durante il fascismo, negli stessi anni in cui scrisse Pirandello, i giornali non allineati venivano chiusi, si cambiavano direttori rivoluzionando intere linee editoriali. Il 31 dicembre 1925 entrò in vigore la rigorosa Legge sulla Stampa. I giornali potevano essere diretti, scritti, stampati solo se aventi un responsabile riconosciuto dal prefetto, quindi dal governo. Tutti gli altri erano quindi considerati illegali. Fu così che il primo gennaio 1926 non uscirono sul territorio nazionale 58 giornali, 149 periodici, e migliaia e migliaia di opuscoli, manifesti, libri e altro.

Ottenere il consenso, ovvero organizzare il consenso, è uno dei più importanti imperativi che ogni dittatore deve porsi. Qualsiasi dittatore, qualsiasi Governo che abbia come intenzione quella di controllare il consenso sa che  dovrà utilizzare i media come mezzo per influenzare l’opinione pubblica.

La gente pensa che oggi sia compromessa la libertà di stampa. Oggi come allora. Ed ecco che una storia scritta da Pirandello “ieri” diventa attuale “oggi”.

Il testo “In memoria di un imbecille”  prende così spunto dal contesto in cui nasce la drammaturgia Pirandelliana per raccontare il disagio di un ruolo ancora oggi delicato, quello del giornalista. Attraverso il testamento lasciato dal personaggio pirandelliano Luca Fazio, si svilupperà una drammaturgia dell’oggi che sappia raccontare il passare dei giorni di un redattore prima di rifiutare  di rendersi complice di un delitto ideologico: raccontare il falso per salvaguardare i responsabili di un sistema marcio e malato e divenire marionetta nelle mani di un qualsivoglia potere.

22 febbraio

ELECTRIC POSH

Aldo Bassi tromba, elettronica

Luca Nostro chitarra, elettronica

Aldo Bassi e Luca Nostro sono musicisti e compositori raffinati la cui attività  artistica è caratterizzata da una costante ricerca musicale tesa alla scoperta di soluzioni formali e stilistiche nuove e al passo coi tempi.

Nato nel 2012, il Duo si distingue per un suono decisamente tendente al rock ma non per questo privo di rimandi ad un virtuosismo di chiara matrice jazzistica. Il repertorio comprende, oltre a brani originali firmati dal Duo, anche alcune rivisitazioni di grandi classici che hanno fatto la storia del rock (Pink Floyd e Led Zeppelin).

Per Aldo Bassi questa collaborazione coincide con una fase del proprio percorso creativo

che lo sta portando verso l’esplorazione di un nuovo modo di concepire il jazz, inteso come linguaggio universale in un possibile villaggio globale in cui distanze e barriere vengono continuamente superate. Luca Nostro, oltre ad avere alle spalle importanti collaborazioni tra Europa e Stati Uniti (New York), attualmente è membro stabile della prestigiosa PMCE (Parco della Musica Contemporanea Ensemble).

24 febbraio

NONSO E NONSA, PUPAZZI DI CARTA

con Valeria Bianchi e Angela Malvasi

Spettacolo e pupazzi di Valeria Bianchi

Nonso e Nonsa sono due pupazzi da tavolo, due personaggi teneri e buffi alle prese con problemi e conflitti semplici o insormontabili, che vivono in un mondo  di oggetti antichi e cercano di capire come funziona l’esistenza, il corteggiamento, l’amore, la vita di coppia…

Il pubblico li segue nei loro tentativi, ride di loro e di se stesso, riconoscendosi nella loro ingenuità e caparbietà.

Lo spettacolo,  apprezzato sia dai bambini che dagli adulti, è composto da brevi sketches poetici, di una comicità delicata, tipica dei film muti di inizio ’900.

Gli sketches sono accompagnati e intervallati dalla musica e sottolineati da cartelli esplicativi.

Marzo-aprile 2013

LIBERE VISIONI

Rassegna di Drammaturgia Contemporanea 2013

La rassegna di teatro contemporaneo “Libere visioni” vorremmo diventasse occasione per il territorio di trovare nel contemporaneo un elemento di fuga dal reale pur raccontando il presente nei suoi molteplici aspetti. Due compagnie a settimana indagheranno con la propria arte episodi di vita quotidiana, storie di eroi contemporanei, eventi
sociali vissuti da comuni cittadini… Racconteranno cioè storie comuni a tutti noi, perché noi tutti troviamo la necessita’ di vivere, riconoscere e sognare delle storie che ci appartengono. Questo a nostro avviso risulta essere l’urgenza del nostro presente storico. Nello scegliere quali temi trattare nella rassegna abbiamo quindi preferito raccontare il quotidiano contemporaneo semplicemente in senso lato, attraversando cioè i sogni, le paure, i pensieri, la vergogna, le difficoltà  e la forza dell’uomo comune. Raccontarlo in uno spazio periferico sembra essere oltretutto lo scenario migliore. A dispetto della stagione teatrale e dei tanti laboratori di “esperienza teatrale” che hanno lo scopo di avvicinare il nostro territorio al teatro, questa rassegna vuole dar voce a chi cerca una libertà nell’agire questo nostro presente volendo lasciare pero’ un segno indelebile nel vissuto esperienziale dello spettatore; un occasione anzi in cui il pubblico, con le proprie personali storie, diventa co-autore di ogni spettacolo. Partecipando. Lasciandosi trasportare. Riconoscendosi in ognuna delle storie che gli attori porteranno in scena. Trovando se stessi tra le parole di una drammaturgia contemporanea, o in un personaggio fantastico che ognuno di noi sogna di diventare per fuggire da questa realtà; divertendosi, sognando, emozionandosi per qualcosa che ci appartiene.

 
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