ROMEO E GIULIETTA – L’ AMORE LA PASSIONE L’ ODIO E LA RIVALSA
LABORATORIO TEATRALE GRATUITO PER “RAGAZZI” OVER 65
Progetto di laboratorio rivolto agli anziani, per far incontrare una molteplicità di sguardi sull’esperienza del vivere affrontando temi ancestrali quali amore, odio, territorio e rivalsa, occasione d’incontro e di sviluppo personale della tematica affrontata attraverso il gioco teatrale.
INCONTRO PER FORMARE IL GRUPPO DI LAVORO:
PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA
Durata del laboratorio: da dicembre a metà giugno, per un totale di 25 incontri con possibile presentazione del lavoro il 18-19-20 giugno.
Frequenza del laboratorio: una volta a settimana per un impegno di 2 ore ad incontro.
Destinatari del laboratorio: Uomini e donne sopra i sessantacinque anni.
Numero di partecipanti: indicativamente 10, ma dal numero di adesioni al laboratorio sarà possibile impostare il lavoro in diverse modalità.
Obiettivi: L’intento non è solo quello di rappresentare un possibile ed ipotetico Shakespeare, ma di far vivere una esperienza di teatro raccontando se stessi e le dinamiche della vita di un uomo, le dinamiche di una vita vissuta e da troppo tempo non raccontata. Riscoprire una identità nel gioco che è il teatro, avere l’opportunità di esprimersi liberamente senza dover affrontare dinamiche attoriali d’interpretazione o di rappresentazione di un testo, di un altro spazio-tempo lontano dal proprio vissuto; senza dover fare cioè un lavoro di analogo attoriale per interpretare un personaggio.
Perché questo tema: Romeo e Giulietta è un testo che racconta l’adolescenza, bello sarebbe far raccontare la passionalità dell’adolescenza a chi ha maturato già una coscienza di ciò che è stato.
Il teatro dei ricordi potrebbe insegnare al presente qualcosa che prescinde dal momento storico, gli anziani ancora oggi, se solo qualcuno ancora glielo domandasse, hanno molto da insegnare. Oggi si pensa al passato come qualcosa da respingere, da rinnegare, la nostra è una società proiettata al futuro, senza però capire bene come vivere il presente. Tematiche come sesso, amore, odio, rivalità non appartengono a nessuna epoca, sono appunto universali, capaci di essere trattati da giovani e da anziani. Ecco allora che l’opportunità di ascoltare una storia di adolescenti raccontata da un gruppo di anziani può essere un espediente per far dialogare generazioni distanti, ma anche per scoprire qualcosa di più dei nostri “nonni”, a cui certo nessuno domanda più nulla, tantomeno su argomenti quali sesso e amore e amicizia e scontri…
MAURO SANTOPIETRO – Attore e Drammaturgo
COSTRUTTORI DI FAVOLE
LABORATORIO TEATRALE GRATUITO PER GRANDI ANCORA “PICCINI”
Le fiabe, le favole e le filastrocche sono delle antiche forme di racconto orale e quindi anche se scritte esercitano la loro funzione solo se dette a voce, come per le opere teatrali.
Sono rivolte ai bambini ma il raccontarle è compito da adulti.
Tutto, dai costumi alle scenografie sarà inventato, progettato e costruito dal gruppo.
PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA
LA FAVOLA DA COSTRUIRE : BIANCANEVE
“Una volta, nel cuor dell’inverno, mentre i fiocchi di neve cadevano come piume dal cielo…”
Le fiabe, le favole e le filastrocche sono delle antiche forme di racconto orale e quindi anche se scritte esercitano la loro funzione solo se dette a voce, come per le opere teatrali.
Sono rivolte ai bambini ma il raccontarle è compito da adulti.
Chi di noi adulti non si è mai cimentato in questa prova?
Quali strategie abbiamo attuato per rendere efficace il racconto?
Per raccontare favole non serve essere per forza degli attori, basta essere dei nonni, dei genitori, degli zii, amici… insomma: delle persone (e non è cosa facile).
Ma quello che è assolutamente normale quando siamo soli con i bambini nella loro camera prima di andare a dormire, non lo è assolutamente più quando nella stanza entra un altro adulto. Diventa poi assolutamente imbarazzante quando la stessa cosa la dobbiamo fare in un ambiente diverso dalla nostra casa e in presenza di altri adulti. Quello che prima avveniva naturalmente ora ha bisogno di essere organizzato, preparato, provato… è così che nascono gli spettacoli.
Una barzelletta diventa uno spettacolo di varietà, una paura diventa una tragedia greca.
Una favola cosa diventa? Uno spettacolo per bambini? Nel nostro caso forse qualcosa di più, diventa un luogo dove una generazione si interroga su come comunicare con un’altra generazione.
Il tutto semplicemente cercando di raccontare una favola. La più conosciuta di tutte.
La favola di una bambina che diventa grande nonostante qualcuno cerchi di non farla crescere.
Il laboratorio inizierà a gennaio e finirà a maggio con la messa in scena dello spettacolo al TEATRO DELLA DODICESIMA.
Tutto, dai costumi alle scenografie sarà inventato, progettato e costruito dal gruppo.
STAGIONE 2012
