
Riepilogo delle qualifiche e istruzione
1981 Conservatorio “Tito Schipa” di Lecce, Diploma in canto lirico.
1987-2000 Frequenta le lezioni di composizione presso il maestro Gianfranco Pernaiachi, affrontando un percorso incentrato su aspetti del pensiero musicale contemporaneo, nonché su un graduale approfondimento delle “istanze più riposte” legate al concetto di musicalità nelle sue varie accezioni.
1988-1994 E’ allieva di Michico Hirayama, specialista in canto contemporaneo, con la quale cura ulteriormente la propria tecnica vocale con particolare attenzione verso aspetti legati al rapporto vocalità-respirazione.
1988-1995 Segue stages tenuti dalla Dott.ssa Maria Holler apprendendo la relazione tra la sonorità corporea e la respirazione (respiro-tono-suono): attraverso questo sistema, sviluppa la voce basandosi interamente sul processo fisico ed emozionale.
1997 Frequenta corsi dedicati al “canto armonico” tenuti da Roberto Laneri, focalizzando gradualmente le proprie ricerche verso un repertorio che lega idealmente aspetti della musica di tradizioni e aspetti del canto popolare di paesi diversi con vere e proprie forme di performance (provenienti anche dall’area improvvisativa), nell’ambito della cosiddetta “musica di confine”.
Approfondisce il repertorio di artisti quali Meredith Monk, Diamada Galas, Alvin Curran, Joan La Barbara.
2000 frequenta corsi di dizione poetica perfezionando “La figlia di Jorio” di G. D’Annunzio sotto la direzione di Carmelo Bene, analizzando il rapporto intrinseco fra parola poetica e suono.
2004 Frequenta lo stage “Voice and Meditation” tenuto dall’artista newyorkese Meredith Monk, svoltosi sul Mount Temper (New York) dal 18 al 21 Giugno.
2004 Frequenta il corso di musica e teatro indiano tenuto da professori della Scuola Nazionale di Arte Drammatica di Nuova Dehli, presso l’Accademia Nazionale di Arte Drammatica “Silvio D’Amico” – Roma (2-9 Luglio).
Esperienza professionale
Dal 1991 ha collaborato con:
i musicisti Giancarlo Schiaffini, Fiamma D’Emilio e Carl Potter,
gli attori Piera degli Esposti, Daniela Giordano, Giuliana Adezio e Rosa Masciopinto, la coreografa Giuditta Gambieri.
Ha musicato ed eseguito i testi poetici di Dacia Maraini, Manuela Vigorita e Gisy Verbaro.
E’ stata diretta dai registi: Ida Bassignano, Rodolfo Roberti, Maria Jatosty e Francesco Randazzo.
Scrive dirige e inscena personalmente delle pièce quali:
Non ho che queste mani”, “Perversi sonori”, “Voce oltre”. A questo proposito, Gianfranco Pernaiachi scrive di lei: “… si tratta di una trama, di un vero e proprio plot che unifica, attraverso la parola recitata, la parola cantata, e ancora il gesto, l’evento – oseremmo dire – iniziatico”.
Ha scritto per RAI Radio Sat 13 puntate con titolo “Ritratti di voci femminili del ‘900”, fra i quali Billie Holliday, Edit Piaf, Anna Magnani, Maria Callas.
Attraverso l’analisi delle particolarità timbriche delle voci di queste protagoniste, l’autrice propone una sorta di “biografie sonore”, supportate da un attento lavoro di ricerca sulle loro vite storiche e artistiche. Una lettura siffatta restituisce l’essenza pura della voce, come elemento unico e specifico nella caratterizzazione dell’individuo umano.
Negli anni accademici 2002-2003 e 2003-2005 collabora con l’Accademia Nazionale di Arte Drammatica “Silvio D’Amico” – Roma, insegnando respiro, tecniche vocali ed improvvisazione.
Dal 2001 al 2005 collabora con la scuola di musica “Musica in corso” insegnando canto.
Nel 2005 inizia una collaborazione con Michael Margotta, fondatore dell’Actor’s Center di Roma.
Attualmente sta portando in scena “Ombratenue”, rivisitazione poetico-musicale della vita della grande cantante jazz Billie Holiday, scritta e interpretata da Angela Caterina Muscogiuri, Stefania Garello, Lara Pasquinelli; pianista Riccardo Fassi; regia Maria Cuscona.
1981-oggi Svolge intensa attività didattica presso istituti statali e privati, scuole di recitazione e di musica.
1981-1987 Svolge attività nel ruolo di soprano in varie manifestazioni pubbliche.
Realizzazioni sceniche didattiche:
“La Divina Commedia” in forma di musical, con la scuola media “M. Buonarroti”.
Colonna sonora sulla poesia morale di Esopo, realizzata dagli allievi della scuola media “M. Buonarroti”.
Orchestrazione strumentale con repertorio rinascimentale, con gli allievi della scuola media “Marco Polo”.
“Se non è me, è me”, con la regia di Daniela Giordano e musiche degli allievi del SAT.
“Confutatis maledictis”con la regia di Paolo Perelli e musiche di Angela C. Muscogiuri.
“De Cameron” con la regia di Daniela Giordano e musiche di Angela C. Muscogiuri.
“Court on line” con la regia di Riccardo Diana e musiche del repertorio napoletano degli anni ’30.
“Anzi io dico sì” con la regia di Rosa Masciopinto e musiche di Angela C. Muscogiuri.
“C’era una volta e c’è” e “Fiaba a confronto”, lavori teatrali sul tarantismo, messi in scena con bambini di 3 anni.
“Sgombro” di Luigi Pirandello ed “Elisir di lunga vita” di Honorè de Balzac con gli allievi dell’Accademia Nazionale di Arte Drammatica “Silvio D’Amico”.
Pubblicazioni
Ha inciso per BMG Ariola e Rusty Records Milano.
Profilo personale
“Cantare significa cantare la voce dell’anima e nel respiro dire la verità” (Clarissa Pinkola Estés, 1992).
Attualmente la sua ricerca creativa spazia dall’improvvisazione, che trova radici nella vocalità arcaica, alo studio sulla musicalità insita nella parola poetica, nonché sul rapporto profondo che lega la creazione musicale ad aspetti del linguaggio corporeo, quindi alla vocalità intesa nella sua accezione più ampia.
A livello didattico, ha maturato una metodologia di lavoro attraverso la quale l’allievo elabora il testo insieme all’insegnante, divenendone parte creativa attiva. Partendo da uno stimolo del testo narrativo/poetico, o talvolta da uno stimolo che potremmo definire “ambientale”, si riesce a trarne un’ispirazione per tradurre la realtà in “evento sonoro”. In simile contesto l’esecutore “vocale” diviene necessariamente una figura di interesse a tuttotondo, dove le peculiarità individuali emergono.
Partendo dalle sue origini salentine, si è dedicata al fenomeno del tarantismo come espressione culturale che continua ad essere bacino di crescita musicale.
Facendo tesoro della tradizione orale della cultura popolare, si ispira a temi musicali quali la “nenia” e il “canto delle prefiche”, traendo continui spunti per la propria ricerca creativa e didattica.
STAGIONE 2012
