Librettista · Drammaturgo · Sceneggiatore · Regista
Una ricerca artistica che attraversa l’opera contemporanea, il teatro e il cinema, interrogando le convenzioni narrative e restituendo voce a storie e identità ai margini.
Fabrizio Funari è un librettista, drammaturgo, sceneggiatore e regista italiano, attivo tra opera lirica contemporanea, teatro e cinema. Il suo lavoro si distingue per una ricerca drammaturgica rivolta alle narrazioni antinormative, alle storie dimenticate e ai personaggi che sfidano le convenzioni sociali, culturali e artistiche. Scrive in italiano, inglese e spagnolo e le sue opere sono state sviluppate e presentate presso importanti istituzioni e festival internazionali.
Nel 2019 viene selezionato per Biennale College Musica della Biennale di Venezia, dove realizza, insieme al compositore Marco Benetti, Tredici secondi o Un bipede implume ma con unghie piatte, presentato in prima assoluta al Teatro Piccolo Arsenale nell’ambito del 63° Festival Internazionale di Musica Contemporanea. Nello stesso anno debutta a Siviglia The Sins of the Cities of the Plain, opera realizzata con il compositore Germán Alonso e interpretata dall’artista Niño de Elche, concepita interamente in Polari, storico linguaggio cifrato delle comunità queer britanniche.
Nel 2023 Lòvelease, seconda collaborazione con Germán Alonso, debutta alla Deutsche Oper Berlin, nell’ambito del concorso internazionale Neue Szenen VI. Nel 2024 Aqua Tofana, opera da camera su musica di Gaia Aloisi, viene presentata in forma di work in progress al Tête à Tête: The Opera Festival di Londra.
Tra il 2025 e il 2026 è selezionato come librettista per Voci di Andromaca, progetto di residenza artistica promosso dalla Fondazione Paolo Grassi di Martina Franca, nell’ambito del quale sviluppa tre quadri di teatro musicale contemporaneo con i compositori Andrea Maria Augeri, Mattia Dattolo e Gilberto Bartoloni.
La sua ricerca si estende inoltre alle forme teatrali immersive e partecipative, nelle quali il rapporto tra parola, spazio e spettatore diventa parte integrante della drammaturgia. Tra questi lavori figura Geografie di un sogno e altre solitudini (2020), performance site-specific concepita per un solo spettatore alla volta. Nel 2021 firma il musical Si esto fuera una película sería un drama, dedicato alla memoria delle comunità LGBTQ+ spagnole nel periodo successivo alla dittatura franchista.
Parallelamente all’attività teatrale, lavora come sceneggiatore e regista cinematografico. Nel 2022 viene selezionato per la residenza di sceneggiatura Atelier Renoir; tra i suoi lavori figurano A Portrait of the Artist as an Older Woman, con Pia Morra, e I Resti dell’Amore (The Remains of Love), con il quale esordisce alla regia cinematografica nel 2025.
È fondatore e direttore artistico di The Librettist, progetto internazionale dedicato alla valorizzazione della figura del librettista e allo sviluppo dell’opera contemporanea. Nell’ambito di questa attività ha ideato e coordinato Opera Factor, programma dedicato alla collaborazione tra compositori e librettisti.
Per la stagione 2026/2027 firma il libretto e la regia di Questa sorte di genti – Processo alle avvelenatrici di Roma , opera lirica contemporanea su musica di Gilberto Bartoloni, prodotta dal Teatro della Dodicesima in collaborazione con Musica dal Vivo, con prima rappresentazione assoluta prevista a Roma il 21 novembre 2026.
All’interno del Teatro della Dodicesima ricopre inoltre il ruolo di responsabile editoriale e della comunicazione, contribuendo allo sviluppo dell’identità e della comunicazione culturale del teatro.
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